venerdì 30 novembre 2012

Kaoma - The Lambada ORIGINAL Music Video Clip (Llorando Se Fue) 1989 OFFICIAL




The full-screen video of the worldwide #1 smash hit record from 1989. Kaoma - "The Lambada" (also known as "Llorando se fue").

For more details on The Lambada, the dance, the music, the videos & the story please visit the official website - www.lambada.cc

giovedì 29 novembre 2012

C’era una donna … di Monica Negri (Phasar Edizioni)



 Un racconto autobiografico, una denuncia morale sull'arroganza e l'indifferenza dei piccoli poteri. "Questa storia nasce dalla necessità di esorcizzare quanto accaduto durante pochi anni che hanno cambiato la nostra vita. Quando abbiamo assistito al disgregamento fisico e morale di una persona a noi molto vicina e alla fine di un periodo sostanzialmente sereno, quando abbiamo scoperto quanto si può essere soli in mezzo agli altri e a quali livelli di meschinità possa giungere l'animo umano. Una storia che non nasce come una denuncia, anche se moralmente deve essere considerata tale, ed è solo questa la ragione per cui non vengono volutamente fatti nomi. Una storia vera, una storia come mille altre che si consumano nel quotidiano senza che quasi nessuno ne parli" (Monica Negri)
C’era una donna … di Monica Negri (Phasar Edizioni), 2000, 7,23 euro,  ISBN: 88-87911-02-9, pp. 112
Scarica l’anteprima in pdf: 

Osho - Al di là di Oriente e Occidente: la Mente Totale

 

Intervista a Osho Rajneesh concessa alla Rai (televisione italiana) nel 1972 e tenuta a Puna, in India. Voce fuoricampo di Arnoldo Foà.

mercoledì 28 novembre 2012

Bryan Ferry - Don't Stop The Dance



Music video by Bryan Ferry performing Don't Stop The Dance.

"Bus de la Lum. Foiba infame e discussa" di Silvano Mosetti (Phasar Edizioni)


Sull’estremo confine del Friuli-Venezia Giulia, pochi metri al di qua del Veneto, si apre un inghiottitoio naturale profondo 180m: il Bus de la Lum. Esplorato la prima volta nel 1924 dalla Società Alpina delle Giulie, nel 1949 l’Autore portò il suo Gruppo a una riesplorazione, trovando sul fondo i resti di parecchi infoibati. Un anno dopo, su incarico del Ministero Difesa-Esercito, lo stesso Gruppo dei triestini riportò in superficie quanto restava di ventotto salme, sospendendo il recupero per la presenza di alcune bombe inesplose. La narrazione riesce a scavare nel dolore di una madre, emblema di tutti i parenti di infoibati, un sentimento di commossa rassegnazione e consente di sperare in una totale pacificazione etnica con gli Slavi, oggi auspicata ma non ancora pienamente realizzata.
Silvano Mosetti è nato nel 1924 a Trieste, dove muore l’8 marzo 2008.
Presidente del Gruppo Triestino Speleologi dal 1949 al 1957, vi è rimasto socio per ventisei anni. Dopo vari incarichi ecclesiali, assolti sia in ambito locale sia a livello nazionale, è stato presidente diocesano di Azione Cattolica nel capoluogo giuliano per due mandati triennali conclusi nella primavera 1983. In “Chi ha sete venga”, pubblicato dalla Elle Di Ci alla fine del 1995, ha curato una copiosa raccolta di schede per i “centri di ascolto” operanti in varie diocesi italiane.
Nel concorso letterario “L’Autore”, indetto nel 2002 per opere inedite da Firenze Libri, su 1466 partecipanti anche stranieri alle tre sezioni (narrativa, poesia, varia), è risultato tra i diciassette finalisti per la narrativa con “Noi degli abissi”, stessa opera qui presentata col titolo “Bus de la Lum”.
"Bus de la Lum. Foiba infame e discussa" di Silvano Mosetti (Phasar Edizioni), 2008, 12€, ISBN: 978-88-6358-001-3, pp. 184



martedì 27 novembre 2012

Eric Clapton - "Pretending"

 

© 2007 WMG Eric Clapton - "Pretending" [Official Music Video]

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UNA VITA DA... OVVERO: "LE PROCELLARIE DI ANDREA" DI GIANCARLO CARIOTI (ABEL BOOKS)



IL LIBRO - Che vita è stata quella di Andrea? Ditelo, voi lettori, magari con un sostantivo o con un aggettivo. Nato da povere cose, Andrea ce l’avrebbe la forza ed i talenti, per riformare fino in fondo il suo paese. Ma chi sta ad ascoltarlo? E soprattutto: che può un uomo di fronte ad una massa di uomini, di fronte ad un intero paese che tenta di procedere verso la civilizzazione? Così, dopo una prima parte, in cui Andrea si misura con una serie di acuti fallimenti, sembrerebbe, dopo aver conosciuto Nicoletta, che la sua vita si trasformi. Egli si appropria di un certo potere, ma viene bruciato dal padre di lei, che lo scaraventa in politica. Qui Andrea conosce la disfatta, perché, egli si dice, questa Italia non sa e non vuole cambiare, perché la gente è in fondo colpevole e merita di vivere male. Egli si brucia e, da quel momento cade nella più acuta nevrosi, per cui insistentemente pensa al suicidio,

ESTRATTO - Chi sa perché non riusciva a seguire. Le immagini si succedevano in rapida sequenza, ma era come se gli sfuggisse il significato recondito di quelle banalità, che pure si sforzava di voler intendere; ed il film, dai!, non era mica male, solo che… era il mezzo, quel piccolo schermo che lo ottundeva, in fondo, la sua autogestione, come tutte le cose “private” che ti compri, per farne un piccolo feticcio, il tuo tesoro autogestito, in cui non passava, chi sa perché mai l’oggetto, ma una sua pantomimica retrospezione, dove tutto si faceva... ecco... piccolo, troppo, troppo piccolo e limitato, senza una sua dignitosa autonomia. Così l’oggetto perdeva lena e sequenza, diventando accatto, paccottiglia senza determinatezza. Ed il bello era che tutto ti scivolava sulla pelle, diventando, appunto, incomprensibile, maculato di un uso improprio in cui mancava la tessitura di idee, che diventavano labili e confuse, insino allo smarrimento.

"A piedi nudi sulla sabbia" di Giovanni Galperti (Phasar Edizioni)



Doveva pensare a qualcosa il profeta Isaia quando diceva: «Come sono belli sui monti i piedi del messaggero che annunzia la pace che annunzia la salvezza». Poteva magari pensare al mio catechista Daniel, della missione di Gounou Gan al Ciad, nel bel mezzo dell’Africa. Io a Isaia e a queste sue parole pensavo ogni volta che vedevo Daniel togliersi le scarpe – se scarpe potevano essere – e venire davanti all’altare, sempre all’ombra di un albero, per commentare il Vangelo. Non ho capito né Isaia né il Vangelo. E neppure il gesto di Daniel. Daniel sorriderebbe, se leggesse, sorpreso di ritrovare qualcosa di se stesso in queste pagine scritte – a piedi nudi – dopo e prima averlo conosciuto. Qualcosa cui non aveva mai pensato.

"A piedi nudi sulla sabbia" di Giovanni Galperti (Phasar Edizioni) , Phasar Edizioni, 8,00€, 978-88-63580-63-1, pp. 112, 2010



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lunedì 26 novembre 2012

Bob Proctor on The Secret



Great Introduction by Bob Proctor on The Secret. Learn more at www.The Official Secret Seminar.com

domenica 25 novembre 2012

L’infanzia di Gesù di Benedetto XVI (Joseph Ratzinger) edito da Rizzoli



"Finalmente posso consegnare nelle mani del lettore il piccolo libro da lungo tempo promesso sui racconti dell'infanzia di Gesù. Non si tratta di un terzo volume, ma di una specie di piccola "sala d'ingresso" ai due precedenti volumi sulla figura e sul messaggio di Gesù di Nazaret. Qui ho ora cercato di interpretare, in dialogo con esegeti del passato e del presente, ciò che Matteo e Luca raccontano, all'inizio dei loro Vangeli, sull'infanzia di Gesù. Un'interpretazione giusta, secondo la mia convinzione, richiede due passi. Da una parte, bisogna domandarsi che cosa intendevano dire con il loro testo i rispettivi autori, nel loro momento storico - è la componente storica dell'esegesi. Ma non basta lasciare il testo nel passato, archiviandolo così tra le cose accadute tempo fa. La seconda domanda del giusto esegeta deve essere: è vero ciò che è stato detto? Riguarda me? E se mi riguarda, in che modo? Di fronte a un testo come quello biblico, il cui ultimo e più profondo autore, secondo la nostra fede, è Dio stesso, la domanda circa il rapporto del passato con il presente fa immancabilmente parte della stessa interpretazione. Con ciò la serietà della ricerca storica non viene diminuita, ma aumentata. Mi sono dato premura di entrare in questo senso in dialogo con i testi. Con ciò sono ben consapevole che questo colloquio nell'intreccio tra passato, presente e futuro non potrà mai essere compiuto e che ogni interpretazione resta indietro rispetto alla grandezza del testo biblico." (Benedetto XVI)

sabato 24 novembre 2012

Un Angelo Disteso Al Sole di Eros Ramazzotti



Director | Ago Panini
Director of photography | Paolo Caimi
Editor | Antonio Di Peppo
Executive producer | Ada Bonvini
Producer | Maura Beretta

Music video by Eros Ramazzotti performing Un Angelo Disteso Al Sole. (C) 2012 Universal Music Italia Srl

giovedì 22 novembre 2012

Antonio V. Gelormini pubblica Episcopius Troianus – il taccuino di Troia (Gelsorosso edizioni)



 «Kaspar Jr. Van Wittel era letteralmente catturato dall’imponenza affascinante delle Alpi, mentre ne sorvolava le cime innevate e mentre si apprestava a sfogliare le pagine nascoste di una storia senza fine».Il Gran Tour di Kaspar jr. si dipana sulle tracce accattivanti di linee architettoniche familiari e lungo i riverberi di sentimenti devozionali insistentemente tramandati. Un percorso tracciato negli anni della sua infanzia olandese dai racconti di una nonna “incantevole” che, come un filo d’Arianna, lo guideranno dalla Firenze di Raffaello alla Roma dei Papi, dalla Napoli carolingia alla familiare Reggia vanvitelliana di Caserta. Fino al cuore dell’entroterra dauno: Troia. Episcopius Troianus “racconta” il Palazzo Vescovile di Troia, nella percezione stessa di “soggetto episcopale”, attraverso le sue vicissitudini, quelle dei Vescovi che l’hanno abitato, quella di un’originale pala d’altare del Solimena, nonché della tribolata vicenda di preziosi volumi e codici emigrati “forzosamente” verso biblioteche più blasonate. È anche il racconto di una Diocesi e di una Città, Troia, che ha rappresentato un importante pezzo di storia di questo suggestivo angolo di Puglia.



Antonio V. Gelormini, nato a Troia (Fg) il 24 agosto 1956, vive a Bari, dove ha frequentato i corsi della Facoltà di Economia e Commercio degli Studi “A. Moro”. Ha diretto importanti strutture turistico-alberghiere di catene nazionali ed internazionali (Club Méditerranée, Accor Group e Cit Hotel). Dal 2006 è giornalista pubblicista. Editorialista del quotidiano telematico «Affari Italiani», è redattore-capo della sezione “Puglia”. È stato responsabile della pagina turismo del quotidiano «La Prealpina» di Varese, ed è corrispondente di numerose testate online. Collabora con i principali quotidiani pugliesi. È responsabile del progetto Daunia Vetus della Diocesi di Lucera-Troia, per la nascita di un Distretto Culturale (www.dauniavetus.it). Nel giugno 2009 ha ricevuto il “Premio Giornalistico Città di Riccione” assegnato ogni anno alle migliori firme del giornalismo italiano di viaggi e turismo.

500 gatti di tutto il mondo in mostra a Salò. L’insolita collezione è stata donata al Comune dal chirurgo plastico Giovanni Botti, che l’ha realizzata in 30 anni. Grazie alle sue pazienti.



Provengono da ogni angolo del mondo, hanno forme, dimensioni e colori diversi. Sono gli oltre 500 gatti protagonisti di "Gattarte 500 + 1 felini”, la mostra in corso a Salò organizzata dal telefono Difesa animali e dal comune di Salò che sarà aperta fino al 27 gennaio 2013. Un’iniziativa curiosa, che ha come obiettivo la raccolta di fondi per prevenire il randagismo gattile. Ancora più curiosa è la storia che riguarda questa collezione, che comprende in tutto mille pezzi e che è stata donata al comune di Salò dal chirurgo plastico Giovanni Botti, presidente dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica.
Definiti da Leonardo da Vinci dei “capolavori”, i gatti sono gli animali che più rappresentano l’ideale di bellezza e perfezione delle proporzioni. E proprio un micetto di ceramica, è l’animale con cui Botti decise di abbellire il suo studio all’inizio della sua carriera, oltre 30 anni fa. «Amo tutti gli animali, ma ho una predilezione per i felini – afferma il chirurgo -. Certo, non avrei mai pensato di dar vita a una collezione così assortita. Tutto è iniziato con un piccolo gattino di ceramica: una paziente lo notò e, dopo essere stata operata, me ne regalò un altro pensando, a ragione, che mi piacessero i mici. Vedendo due gattini nella sala d'attesa del mio studio altre pazienti fecero la stessa riflessione e me ne regalarono ancora. Poco alla volta le statuette di gatti si sono moltiplicate a dismisura, fino a raggiungere l'incredibile numero di mille. Sono tutti esemplari regalati dai miei pazienti, ad eccezione del primo. E provengono da ogni paese del mondo».
Gatti artistici, gatti utili, gatti decorativi, gatti “griffati”. Insomma, “tutti i gatti che non ti aspetti”.  Una collezione unica nel suo genere e di considerevole valore, che Giovanni Botti ha deciso di donare al Comune di Salò che, come recita la lettera di donazione, “ne potrà disporre liberamente per gli scopi culturali, sociali, turistici e didattici oltre che di prevenzione del randagismo gattile o per promuovere raccolte, aiutare associazioni libere o riconosciute che si occupino della sterilizzazione, cura e manutenzione dei gatti randagi”.
Lo scopo di Gattarte è sensibilizzare tutti i visitatori a favore dei gatti meno fortunati per antonomasia, ossia i randagi. La mostra, che è stata allestita nella Torre dell’Orologio, in centro a Salò, senza costi per il Comune grazie all’opera dei volontari, al sostegno di alcuni sponsor, e a Publiradio srl, è stata inaugurata il 21 settembre e sta riscuotendo molto interesse e partecipazione. E’ possibile visitarla nei pomeriggi di venerdì, sabato e domenica fino al 27 gennaio 2013. L’ingresso è a offerta libera, il ricavato sarà devoluto all’Associazione Telefono Difesa Animali.

mercoledì 21 novembre 2012

"Spot Bond Convergence" 15"

“Salento Km0 – Guida alle Aziende Agricole sostenibili e alle Antiche Varietà del Salento” (Lupo Editore)



L’Associazione Nadir, in collaborazione con Meditfilm, annuncia l’uscita del progetto editoriale “Salento Km0 – Guida alle Aziende Agricole sostenibili e alle Antiche Varietà del Salento” edita da Lupo Editore. Si tratta di una pubblicazione che affronta temi cruciali della modernità come alimentazione, ambiente, agricoltura, attraverso un viaggio nel Salento sostenibile. Vengono raccolte le esperienze delle aziende agricole e dei produttori che praticano l’agricoltura biologica, biodinamica o sinergica e che vendono i loro prodotti direttamente in azienda, a “chilometro zero”. Questo affascinante viaggio, offre inoltre uno spaccato di quelle esperienze che operano per la tutela e la salubrità del territorio, non solo in termini di produzione, ma anche di distribuzione: i G.A.S., Gruppi di Acquisto Solidale, attivi in provincia di Lecce, che promuovono un consumo consapevole, attento all’ambiente, alla salute e anche all’economia locale. Ma se queste esperienze possono considerarsi in un certo senso un’avanguardia, l’identità salentina affonda le radici anche nella sua grande e ricca storia agricola. Il viaggio di “Salento Km0” si ferma dunque a riflette sulle nostre “radici alimentari”, addentrandosi in una ricerca agro-archeologica e antropologica sulle antiche varietà vegetali selezionate nel Salento e per il Salento dai nostri antenati, attraverso centinaia di anni di osservazione, selezione e conservazione. Il motore di queste esperienze è una forte volontà di ri-significazione del mondo rurale, attraverso la nascita e l’affermazione di rapporti nuovi tra campagna e città e nuove relazioni comunitarie di reciprocità e orizzontalità. Una Guida rivolta a tutti coloro che cercano prodotti di qualità e a chiunque sia interessato alla conoscenza e alla tutela ambientale e del proprio territorio.

martedì 20 novembre 2012

L'Invitation Au Voyage - The Louis Vuitton Advertising Campaign Film



Paris and its mysteries... For centuries, the most wonderful intrigues have been woven in the Louvre, a haven of culture and history.  An intrepid young woman enters this universal temple and unwinds the skein of time. After an encounter with the Mona Lisa and the Italian masters, armed with a key, she releases the secrets - also desired by a man hot on her heels - enclosed for more than 150 years in a legendary trunk created by Louis Vuitton.  Like a thread stretching across time and space, a hot-air balloon rises above the Cour Carrée. The beautiful unknown woman leaves the Louvre for a far-off destination in pursuit of her destiny.

Directed by Inez and Vinoodh.

PSY Gangnam Style ( Official Video )


lunedì 19 novembre 2012

"50 sfumature di fritto. Piccolo manuale untologico" (Lupo Editore) a Natale 2012 in libreria



Vi piace la frittura nonostante il parere negativo del vostro medico? Vi piace la pastella? Vi piace impanare e "calare" qualunque cosa nell’olio bollente? Siete fan di "P per Purpetta"? Pensate che per preparare la parmigiana di melanzane servano le dovute autorizzazioni edilizie? Pensate che la frittura sia sensuale e afrodisiaca? Avete trovato il libro giusto. Il 15 dicembre esce in tutte le librerie d'Italia e in edicola con quiSalento, "50 sfumature di fritto. Piccolo manuale untologico" (Lupo Editore). Il libro, nato da un’idea del giornalista Pierpaolo Lala, patron del concorso di cucina dozzinale "Fornelli Indecisi", raccoglie cinquanta ricette (rigorosamente fritte) pensate e scritte da una pattuglia di giornalisti e docenti universitari, casalinghe e pensionate, professori e professioniste, nonne e nipoti, mamme e figli. Cinque categorie (antipasti, primi, secondi, dolci e cibo di strada) per assaporare verdure e pesce, carne e cremose leccornie. Completano il manuale, un’introduzione di donpasta, i consigli di frittura di Giuseppe Barretta e il tentativo di Pino De Luca di rispondere all’eterno dilemma tra vino e birra. E se la frittura è un orgasmo (a volte anche multiplo) pericoloso, il libro vuole concedersi alla passione e all'eccesso con due racconti molto intensi di Osvaldo Piliego e Manila Benedetto. La copertina è un'idea della information designer Angela Morelli, la pastellatura e la frittura del papillon sono opera di Paola Basso e Cenzina Cavaliere. Il progetto grafico interno e l'impaginazione sono a cura di PazLab. Circa 100 pagine per assaporare l'olio e le sue sfumature.

Fornelli Indecisi è un concorso di cucina dozzinale, nato dall’esperienza dell’omonimo gruppo su Facebook. Casalinghe disperate, single buongustai, nonne con la frittura nel sangue, mamme con la polpetta facile, zii con il vizio della crostata, nonni avvezzi alla pasta con le cozze, quelli che dicono “non so chi sia Antonella Clerici”, quelle che pensano che “la Parodi era meglio cotta e mangiata” sono i concorrenti ideali di questo concorso dedicato a tutti. La terza edizione, anticipata dalle Primarie del Centrotavola, è attesa per la primavera 2013.

Il trentacinquenne leccese Pierpaolo Lala, socio-lavoratore della Cooperativa Coolclub, prova a fare il giornalista sin dalla tenera età. Vive prettamente su Facebook e quando ha tempo a San Cesario di Lecce. Suona la chitarra e compone canzoni brutte. A tempo perso si occupa di neologismi della politica. Ha ideato Fornelli Indecisi solo per poter rubare e provare ricette. Considera la carne fritta come un contorno.

In cucina c'è sempre da impanare...

50 sfumature di fritto - Piccolo manuale untologico a cura di Fornelli Indecisi
Ideazione e coordinamento editoriale / Pierpaolo Lala
Concept, foto e design di copertina / Angela Morelli
Imapanatura e friggitura del papillon / Paola Basso e Cenzina Cavaliere
Progetto grafico interno e impaginazione / PazLab
Ispirazione / la pastella, l’olio d’oliva, mamma Renata e tutte le mamme e le nonne del mondo
Ricette / Anna Lisa Gaudino, Caterina Massari, Antonietta Rosato, Assunta Rugge, Giovanna, Giuseppe e Debora De Fazio, Gabriella Basso, Marcello Aprile, Viviana Amati, Laura Casciotti, Lori Albanese, Renata Leone, Antonella Pece, Zia Narduccia, Pino De Luca, Lucia Grieco, Severino Malerba, Simona Covolo, Roberto Covolo

ISBN 978-88-6667-076-6
Formato 14 x 18 cm
100 pag. - 10 euro

per ordini (anche all'estero)

Lupo Editore
Via Prov.le Copertino-Monteroni (Km III – cp 93)
73043 Copertino (Le)
Tel 0832949510 Fax 0832937767
ordini@lupoeditore.com

per presentazioni e informazioni

Fornelli Indecisi
Rubrica di cucina dozzinale
un’idea di Pierpaolo Lala
mail: cucina@fornellindecisi.it - 3394313397

Bruce Lee: La Spiritualità

 

http://www.facebook.com/pages/Pietro-Piccolo-Drago/317355138308066
Pensieri di Bruce Lee sulle religioni organizzate e sul vero Dio in ognuno di noi.

 
"Bruce Jun Fan Lee (in pinyin Lǐ Xiǎolóng; San Francisco, 27 novembre 1940 – Hong Kong, 20 luglio 1973) è stato un attore, artista marziale, filosofo, regista, sceneggiatore e produttore statunitense di origini cinesi. Nato a San Francisco e cresciuto a Hong Kong, Lee è l'attore più ricordato per la presentazione delle arti marziali cinesi al mondo. I suoi film, prodotti a Hong Kong e ad Hollywood, elevarono ad un nuovo livello di popolarità e gradimento le pellicole di arti marziali, facendo aumentare per la prima volta ed improvvisamente anche l'interesse per questo tipo di discipline in Occidente. La direzione ed il tono delle sue opere influenzarono profondamente i film di arti marziali di Hong Kong, che fino ad allora mostravano più un senso teatrale che realistico delle scene. Lee divenne un'icona soprattutto per il popolo cinese, come ritratto dell'orgoglio nazionale e per alcuni tratti nazionalistici presenti nei suoi film. Alcuni videro Lee come un modello per acquisire un corpo forte ed efficiente ed un altissimo livello di benessere fisico, sviluppando allo stesso tempo destrezza nel combattimento corpo a corpo. Nonostante il contenuto violento dei suoi film, Lee era di carattere mite e fermamente contrario all'uso delle arti marziali come metodo di offesa e supremazia. Stella di Bruce Lee alla Avenue of Stars, Hong Kong. Nel 1993 è stato anche onorato con una stella sulla Hollywood Walk of Fame a Los Angeles, e nell'occasione di quello che sarebbe stato il suo 65º compleanno (novembre 2005), una statua commemorativa è stata posata sull'Avenue of the Stars a Kowloon, in sua memoria: di colui che è stato votato "Star of the Century" dagli addetti ai lavori del mondo del cinema di Hong Kong. Un'altra statua più piccola ha preceduto di pochi mesi la suddetta a Mostar, come simbolo della pacificazione fra Serbi e Croati, mentre una molto più grande, di venti metri, è sorta successivamente in un parco a tema nella Cina mainland, il Bruce Lee Paradise di Junan (città nella quale avrebbe avuto i natali il padre di Bruce, l'attore teatrale e caratterista cinematografico Li Hoi Chuen) (...)"


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